Il progetto musicale dell’ “ACOUSTIC PROJECT DUO” nasce dalla comune passione dei due interpreti per la buona musica e dallo scoprire che bello suonarla insieme.
Sulla scia dei mitici Tuck and Patti, hanno fuso blues, rhythm blues, jazz, folk, pop, bossa nova e musica italiana elaborando uno stile originale.
Il segreto è quello di rimanere esposti ai vari tipi di musica, pur rimanendo concentrati su quello che si vuole fare, e cercando di far confluire tutto nel proprio stile personale.
Loro non amano le etichette. L’importante è salire sul palco, osservare il pubblico e cercare di trasmettere delle emozioni attraverso il canto e la musica. Ed è proprio vivendo queste sensazioni che costruiscono le loro serate, decidendo quello che sembra migliore momento dopo momento.
Ogni concerto è diverso dall’altro. Conta quel che si è in quel momento, i musicisti ed il pubblico, tutti insieme.
Il repertorio è vasto e spazia dai classici del jazz di Cole Porter, Ellington, Gershwin, ai brani di Tuck and Patti, con aperture ai ritmi latini della bossa nova e piacevoli incursioni nel pop e nella musica italiana.
Il risultato del connubio è estremamente godibile per la espressiva e competente vocalità di Stefania Pasqualibni e per le atmosfere, suggestive ed ispirate, create dalla chitarra di Paolo Lo Re.
Si allegano i curriculum singoli dei due artisti.
STEFANIA PASQUALINI (Voce)
Nasce a Chiavari nel 1967 e si avvicina alla musica con lo studio del pianoforte all’età di 7 anni per poi proseguire con il clarinetto nella banda musicale di Lavagna.
La svolta per lei arriva nel 1993 iscrivendosi alla Vanguard School di Genova, fondata dai Prof. Gian Felice Siano (canto) e Armando Corsi (chitarra) per la passione e la voglia di imparare che gli insegnamenti le trasmettono.
Inizia così a dare valenza tecnica a un modo di sentire del tutto istintivo e a formare un primo repertorio con brani della tradizione jazzistica classica.
Nel ‘95 entra a far parte del gruppo vocale “Vanguard Voices”, fondato da Gian Siano, che si rifà all’esperienza vocalist di gruppi quali Manhattan Transfer e dei Take 6 .
Il gruppo partecipa a diverse manifestazioni a livello cittadino prendendo parte all’inaugurazione della mostra del pittore Giovanni Job a Villa Croce in Genova, alla serata di solidarietà al Teatro Duse con Bruno Lauzi, al Politeama Genovese , al teatro Verdi di Sestri Ponente nonché al concorso “Jazz emergente in Liguria” presso l’Auditorium del Carlo Felice.
Negli anni successivi approfondisce la propria preparazione partecipando a corsi di canto e seminari di jazz ed improvvisazione
Nel frattempo si laurea in Economia e Commercio presso l’Università di Genova.
La voglia di provare anche altri generi musicali la porta alle fasi finali di Sanremo Giovani nel ’98.
Partecipa in veste di corista al concerto di presentazione del cd “A tree under the colours” del gruppo “Aelian” tenutosi al Teatro Modena di Genova e da quell’occasione nasce la collaborazione con uno dei musicisti, Maurizio Antognoli, che la porta a registrare un demo con brani inediti dello stesso autore nonché ovviamente il lavoro di pianobar .
Nel 2004 e nel 2005 partecipa al concorso Voci di Roma ed in questa occasione entra a far parte della omonima compilation con il brano “Hold me”.
Nel 2005 partecipa alla registrazione di una fiaba inedita per bambini recitando e cantando i brani scritti dal pianista Vincenzo Ferraro, con il quale partecipa anche alla manifestazione “Jazz in Sardegna” a Villasimius.
Nel 2007, dopo cinque anni di pausa, il gruppo TheVanguard Voices (www.myspace.com/thevanguardvoices) si ricompone grazie ad un’idea di Armando Corsi proponendosi nuovamente sulla scena con il grandissimo onore di calcare le scene del teatro Donizzetti di Bergamo, teatro della Gioventù e Teatro Modena di Genova.
Continuano nel frattempo le collaborazioni a livello locale con i chitarristi Massimo Currò e Paolo Lo Re approcciando con quest’ultimo al genere di “Tuck & Patty” con l’Acoustic Project Duo.
PAOLO LO RE (Chitarra)
Paolo nasce a Genova nel 1960. Si avvicina allo studio della chitarra intorno ai dodici anni spinto dall'esempio del padre che "maneggia" una classica a sei corde nei momenti di relax cantando le canzoni dei grandi classici dell'epoca (F.Sinatra, B. Crosby...).
Parallelamente alla frequenza di un corso di chitarra classica presso una scuola genovese, Paolo inizia a suonare in una gran quantità di band locali. A quel tempo il repertorio spazia dal rock afro-cubano di Santana al rock'n'roll, dai cantautori italiani (Battisti in testa) alla bossa nova, verso cui nutre una particolare predilezione.
Dopo aver avuto esperienza come orchestrale in formazioni di musica da ballo, nel 1984 Paolo inizia a frequentare il "Louisiana Jazz Club" di Genova (a quel tempo uno dei più conosciuti e stimati jazz clubs d'Italia) ed in particolare segue le lezioni di chitarra jazz di Alessandro Armanino di cui in seguito diventa collaboratore.
In quegli anni d'intenso studio dei classici della chitarra jazz, diventa un elemento stabile della formazione "Guitar Ensemble". Partecipa inoltre a seminari tenuti dai più importanti chitarristi jazz d'oltreoceano (B.Kessel, J.Pass, K.Burrell e T. Farlow)
Nel giugno 1995 forma un duo con la cantante Giuliana Cangemi. Il loro repertorio include brani di Joe Pass ed Ella Fitzgerald nonché canzoni di successo di musica leggera, rielaborando spunti musicali della più varia provenienza. Nel 1996 Paolo scopre il magico mondo della musica di Tuck and Patti e si dedica a questo stile. Paolo posa il plettro nel cassetto e mette all'opera la mano destra. Le serate nei locali continuano e fanno da palestra per l'apprendimento del nuovo stile.
Il suo lavoro viene ripagato nel 1997 con la premiazione come miglior gruppo jazz emergente al X Festival Jazz di Sori. Paolo e Giuly, votati all'unanimità dalla giuria popolare e da quella degli esperti, presentano arrangiamenti originali di standards alla maniera di Tuck and Patti. Motivati da tale affermazione Paolo e Giuly continuano a suonare in locali e rassegne in tutta Italia.
Oltre agli innumerevoli workshops seguiti in Italia con docenti italiani e americani, l'esperienza più importante dal punto di vista formativo per la sua carriera è sicuramente la partecipazione al "JazzCampWest" del 2001. Una settimana di full-immersion musicale, in California, il posto più prestigioso ed organizzato per imparare e vivere il jazz in tutte le sue sfumature, vivendo immerso in una comunità di musicisti eccezionali. Seguendo le lezioni di Tuck Andress ed ha modo di approfondire lo studio della tecnica illustrata dal maestro stesso, un'esperienza estremamente formativa, che gli ha dato occasione di conoscere, seguire gli insegnamenti e suonare con alcuni dei migliori docenti di musica del mondo.
Rientrato in Italia Paolo incide il CD "We'll meet" con Giuliana Cangemi.. Negli anni a seguire il duo si esibisce nei locali più prestigiosi in Italia e negli States partecipando a varie rassegne musicali a carattere nazionale e in alcune rassegne Jazz della Bay Area californiana riscuotendo entusiastici riscontri da parte di critica e pubblico. Paolo continua inoltre ad approfondire lo studio e l'esplorazione della tecnica chitarristica , tenendo inoltre, seminari e workshop.
Nei primi mesi del 2005, dopo quasi 10 anni di attività ed un cd all’attivo, il duo "Paolo e Giuly" si scioglie. Con rinnovato entusiasmo Paolo si mette alla ricerca di una nuova interprete per portare avanti il progetto musicale ed ha modo di conoscere e suonare con numerose ed affermate cantanti, provenienti da ogni parte d'Italia e desiderose di aderire al progetto di suonare in duo "chitarra e voce senza fronzoli". Tra di loro Stefania Pasqualini ha portato al progetto le sue peculiarità e doti particolari.
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