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TAVOLAZZI TRIO

PROGETTO “3”

L’ultimo progetto realizzato da Signorelli, Tavolazzi e Barbieri è frutto di una profonda intesa musicale e si contraddistingue per intensità e originalità. I tre musicisti, suonando rigorosamente in acustico, generano una sensazione di straordinaria nitidezza, di grande intimità e di profonda introspezione in un incessante dialogo intriso di oscillazioni istantanee e sensitive.
I suoni della chitarra classica, del contrabbasso e della batteria, si fondono mirabilmente dando vita ad una musica allo stesso tempo antica e straordinariamente moderna: il sound è di quelli cui non siamo più abituati ma per chi lo sa apprezzare è davvero una carezza per l’udito.
Il lavoro, intitolato “3”, è stato ripreso dal vivo in studio per non perdere alcun dettaglio del magico interplay che si instaura tra i musicisti nei loro concerti.

 

BIOGRAFIE

Ermanno Maria Signorelli
Ha condotto i suoi studi al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, diplomandosi in chitarra classica e proseguendo in seguito nello studio della composizione.
Si perfeziona in chitarra classica con il M° Alirio Diaz e, successivamente, in chitarra jazz sotto la guida di Tomaso Lama, Ralph Towner e Mick Goodrick.
Suona nell’orchestra di Giancarlo Schiaffini (Atina Jazz Festival 1987), nell’orchestra di Bruno Tommaso (Clusone Jazz), nella European Music Orchestra con la quale registra un CD per la “Soul Note”, con Kenny Wheeler, Aldo Romano, Claudio Fasoli.
Collabora con musicisti come Reggie Workman, Enrico Rava, Paolo Fresu, Steven Gut, Bosko Petrovic, Luis Agudo, Elvis Stanic, Roberto Gatto, Furio Di Castri, Marco Tamburini, Mauro Beggio, Roberto Martinelli, Marco Castelli, Franco Lion, Lele Barbieri, Stefano Benini, Marco Micheli. Partecipa a festival in Italia e all’estero (Svezia, Germania, Austria, Francia, Spagna, Croazia, Slovenia) e a trasmissioni radiofoniche e televisive (Rai).
Incide a proprio nome nel 1997 “Ad occhi chiusi” (Caligola 2017) con Roberto Gatto, Furio Di Castri, Marco Tamburini e Roberto Martinelli, nel 2000 “Attesa” (Caligola 2034) con Stefano Dall’Ora, Lele Barbieri e Roberto Martinelli, nel 2003 “Aqua” (Blue Serge) con Furio Di Castri e Sergio Cossu, nel 2004 "Figlio della primavera" (Blue Serge) con Sergio Cossu, Ares Tavolazzi e Francesco D'Auria, nel 2007 “3” con Ares Tavolazzi e Lele Barbieri.

Ares Tavolazzi
Studia violoncello e contrabbasso al Conservatorio di Ferrara.
Nel 1969 inizia a lavorare con sessionman nelle sale di registrazione milanesi incidendo dischi di musica leggera con artisti diversi quali: Paolo Conte, Francesco Guccini, Mina, Eugenio Finardi, Lucio Battisti, ed altri.
Dal 1973 al 1983 fa parte del gruppo storico d'avanguardia "AREA" insieme a Demetrio Stratos e Giulio Capiozzo.
La sua carriera artistica vanta notevoli collaborazioni quali l'orchestra di Gil Evans, L. Soloff, R. Anderson, J. Owens, S. Nistico, M. Roach, A. Gray, L. Konitz, H. Johnson, G. Bartz, M. Goodrick, nonché innumerevoli concerti con il top del jazz italiano. Per tre anni consecutivi, dal 1984 al 1986, e' il miglior bassista italiano nella classifica indetta dalla rivista specializzata "Guitar Club".
Nel 1987 riceve a Ferrara il premio "A.Willeart" come migliore musicista dell'anno. In questi anni Ares Tavolazzi ha suonato con musicisti del circuito jazzistico internazionale come: Pat Metheny, Howard Johnson, Gary Bartz, Sam Ricìvers, Larry Nocella, Giorgio Gaslini e Guido Manusardi, Stefano Bollani.
Collabora, inoltre, a diversi lavori teatrali componendo e suonando dal vivo. Ultimamente ha partecipato a due importanti spettacoli per la Fondazione Teatro di Pontedera,”Ruth” e “Il Cantico dei Cantici”.

Lele Barbieri
Ha conseguito il diploma in percussioni presso il Conservatorio di Ferrara. Ha svolto attività musicale classica con vari gruppi di percussionisti mentre contemporaneamente si esibiva come batterista jazz nei club con musicisti come Tomaso Lama (con il quale vinse un concorso radiofonico RAI), Silvano Salviati, Gianni Basso, Giorgio Baiocco, Ares Tavolazzi, e con la Big Band di Bologna con la quale ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche. Ha frequentato corsi di batteria con Elvin Jones, Max Roach, e i più attuali Jack de Johnette, Peter Erskine.
In Italia ha suonato con Lee Konitz, Steve Grossman, Lew Tabakin, Sonny Taylor, Steve Turre, Craig Handy, Pat Metheny. In campo discografico ha partecipato alla realizzazione di diversi cd: nel 1988 con il percussionista americano Karl Potter; ha inciso brani compresi nei due cd "Numero Zero" e "Germinazione Spontanea" (editi dalla A.M.F.); con Teo Ciavarella "A metà strada - Half way" ('95); con Henghel Gualdi e Andrea Griminelli "Together" ('95); con Giampiero Burza "Mood latino" ('97); con il trio del pianista Teo Ciavarella "Zeno Odorizzi meets” e “Teo Ciavarella and Friends” (’98); con Felice Del Gaudio "Asylum" (’99); con Rita Botto "Ethnea" (’99); con Francesco Guccini "Live Collection" ('99); con Ermanno Maria Signorelli "Attesa" (2000); con Ermanno Maria Signorelli ed Ares Tavolazzi “3” (‘07).

 

Lele Barbieri
Ares Tavolazzi
Ermanno Signorelli
Trio

 

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